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Obama, gli insediamenti, l’Iran (articolo su L’Occidentale)

di Claudio Pagliara | 24 settembre, 2009

La posizione cauta espressa dagli Usa sugli insediamenti di Israele, al vertice di New York, è uno dei primi segnali del cambio di rotta di Obama in Medio Oriente. Ma il banco di prova resta l’Iran. E’ tempo che il presidente americano rompa gli indugi e promuova delle sanzioni più incisive contro un regime che minaccia non solo Israele, ma anche gli alleati arabi degli Stati Uniti.

Clicca qui: articolo su L’Occidentale

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Video-Horror by Hospital production!

di Claudio Pagliara | 22 agosto, 2009

Solo qui può accadere. Un ospedale che produce un film dell’orrore!. Si tratta del Barzilai Hospital” di Ashkelon, a tiro dei razzi palestinesi, che in passato l’hanno colpito senza fortunatamente provocare vittime. L’ospedale ha prodotto un video  choc di tre minuti in cui si simula il crollo della struttura, come le Torri Gemelle, a causa di un attacco missilistico.

I titoli di coda recitano: “All of this didn’t really happen. But in today’s reality, we have to be prepared for tomorrow. You have the ability to make sure that this particular ‘tomorrow’ will never happen.” 

Il video choc intende denunciare il mancato stanziamento da parte delle autorità israeliane dei fondi necessari per fortificare la struttura.

Clicca qui per vedere il video

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Sbatti il mostro in prima pagina

di Claudio Pagliara | 19 agosto, 2009

Un quotidiano svedese, popolare e di sinistra, sbatte in prima pagina una bufala così grande che la prima reazione è quella di pensare ad un pesce d’aprile fuori stagione. Udite udite. I soldati israeliani sistematicamente rapiscono bambini palestinesi e restituiscono i loro corpicini, qualche giorno dopo, alle loro famiglie, privi di organi.  Le organizzazioni per la difesa dei diritti dell’uomo, le implacabili organizzazioni non governative e la stessa Autorità palestinese non hanno mai denunciato un crimine di tale proporzioni.  Eppure il presunto furto di organi conquista gli onori di uno dei quotidiani più letti di un civilissimo paese europeo!

Israele denuncia, a ragione, l’articolo come frutto di antisemitismo. E’ anche, aggiungo io, uno  sfregio alla nostra professione. Mi chiedo, e chiedo agli amici che hanno sostenuto la campagna quale sarà la reazione della  IFJ, la Federazione internazionale dei giornalisti, che il mese scorso, all’unanimità, quindi anche col voto italiano, ha trovato il tempo di espellere la Federazione dei giornalisti israeliani, rea di non aver pagato la quota associativa. La risposta, purtroppo è già scritta: nulla.

Per vedere il servizio sul Tg1 delle 13,30, clicca qui

Categoria: Antisemitismo, Politica | 4 Commenti »

Gaza, bandiere bianche insanguinate. HRW: “Israele indaghi”

di Claudio Pagliara | 13 agosto, 2009

Dopo le critiche ad Hamas per il lancio indiscriminato di razzi contro i civili israeliani, ora è la Tzaal a finire nel mirino di Human Rights Watch. L’organizzazione per i diritti umani chiede all’esercito israeliano un’inchiesta su sette casi in cui i militari avrebbero fatto fuoco su civili palestinesi disarmati che sventolavano bandiera bianca, uccidendone 11 tra cui 5 donne e 4 bambini. I vertici dell’esercito si sono per ora arroccati sulla consueta linea di difesa:”rapporto inattendibile perché basato sulle sole fonti palestinesi”. D’altronde, Israele si è rifiutato finora di cooperare con le organizzazioni internazionali che stanno indagando sull’offensiva dello scorso gennaio. 

Il rapporto non mi coglie di sorpresa. Il primo servizio per il Tg1 che ho realizzato da Gaza, all’indomani della fine delle ostilità, conteneva la testimonianza di un palestinese secondo cui sua moglie era stata uccisa mentre usciva di casa con la bandiera bianca. Il giorno successivo, avevo raccolto un’altra testimonianza, di segno opposto, quella di una giovane ragazza, che era stata trasformata da Hamas in scudo umano, nel palazzo dove abitava, trasformato in  base di lancio di razzi.

Sono convinto che molto lavoro debba ancora essere fatto per portare alla luce le violazioni delle norme di guerra eventualmente compiute da una parte e dall’altra.

Per il rapporto di Human Rights Watch clicca qui

Categoria: Politica | 2 Commenti »

Human Rights Watch contro Hamas

di Claudio Pagliara | 6 agosto, 2009

Ogni volta che ho raccontato, nei miei 6 anni in Medioriente, la vita quotidiana nelle città israeliane del sud, sotto il fuoco indiscriminato dei razzi di Hamas, ho subito critiche violente sui blog della cosiddetta “controinformazione”. Un gruppo su Facebook mi accusa addirittura di essere un criminale di guerra. Mi permetto di segnalare a questi signori il rapporto di una organizzazione certamente non sospettabile di essere “filo sionista” ,  la Human Rights Watch. Analizzando la sequenza di eventi che dal 4 novembre del 2008, giorno in cui i razzi lanciati da Gaza uccisero 3 civili israeliani e ne ferirono altre decine, ha portato all’offensiva israeliana “Piombo fuso”, l’organizzazione internazionale denuncia chiare “violazioni delle leggi di guerra” da parte di Hamas e degli altri gruppi armati palestinesi.

Sperando che il rapporto aiuti ad aprire gli occhi a chi finora li ha girati solo da una parte.

Per il link, clicca qui

Categoria: Politica | 11 Commenti »

La libertà di stampa secondo Freedom House

di Claudio Pagliara | 22 luglio, 2009

Cari amici, un contributo al dibattito che si è aperto in Italia sulla vergognosa decisione della Federazione internazionale dei giornalisti – decisione presa all’unanimità dunque anche col consenso della Federazione della Stampa Italiana – di espellere con un pretesto i giornalisti israeliani viene dal lavoro serio e scientifico di Freedom House, un’organizzazione indipendente che monitora la libertà di stampa nel mondo.

Per stilare la graduatoria, Freedom House adotta criteri rigorosi: il quadro legislativo e il rapporto tra stampa e i poteri politico e economico.

Vi invito a cliccare sulla mappa che assegna ad ogni Paese un colore diverso: verde se ha una stampa libera, giallo se ha una stampa parzialmente libera e blu se ha una stampa non libera. Zoomate sul Medio Oriente e scoprirete ciò che chiunque viva in questa regione sa bene: c’è una sola strisciolina verde nella regione, Israele.

Clicca qui: Il rapporto di Freedom House

P.S.: Un attento lettore mi ha segnalato che è già pronto il rapporto 2009, anche non è ancora stato messo on line. Israele è stato collocato nel blocco dei Paesi quasi liberi, degradato assieme all’Italia. La sostanza non cambia: perché espellere i colleghi israeliani dal concesso internazionale?

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Il vergognoso caso dell’espulsione dei giornalisti israeliani

di Claudio Pagliara | 20 luglio, 2009

I giornalisti israeliani criticano liberamente, spesso più liberamente dei colleghi italiani, ogni singolo atto del loro governo.

Nahum Barnea, principe del giornalismo israeliano, solo per fare un esempio odierno, polemizza aspramente con il premier Netanyahu attribuendogli la responsabilità di causare un’erosione del sostegno ad Israele della pubblica opinione americana con la sua linea intransigente sull’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. 

I principali quotidiani israeliani ospitano articoli di colleghi palestinesi o arabo israeliani che parlano di “occupazione”, di “diritti negati”, di “Nakba”.

La conduttrice del Canale 2 della tv israeliana, l’ammiraglia, durante la guerra a Gaza non nascondeva con chiose e espressioni del volto il suo turbamento per l’alto numero di vittime civili.

Izzedin Abuelaish, il medico di Gaza che ha avuto 3 dei suoi figli uccisi da una cannonata israeliana durante il recente conflitto, ha telefonato al suo amico giornalista israeliano, Shlomi Eldar, di Canale 10, e ha raccontato in diretta la sua drammatica esperienza, raggiungendo le case e i cuori di tutto Israele.

E cosa fa la Federazione internazionale dei giornalisti? Espelle i giornalisti israeliani, all’unanimità, con il pretesto di una quota non pagata. All’unanimità, dunque anche col consenso di Paolo Serventi Longhi e della “SUA” Federazioni della Stampa. Come giornalista italiano da 6 anni responsabile dell’Ufficio di corrispondenza della Rai in Medio Oriente mi dissocio da questa aberrante decisione. E invito tutti gli amici a sottoscrivere il gruppo nato su Facebook: Non in mio nome

Categoria: Politica | 19 Commenti »

Solo qui e sulla luna

di Claudio Pagliara | 27 giugno, 2009

 

Lunedì 29 giugno, alle 21, parteciperò a Roma, a Piazza del Popolo, nello stand degli Istituti di cultura stranieri , alla presentazione del video “Solo qui e sulla luna”, realizzato dall’artista (e amica) Tarin Gartner (nella foto). E’ un lavoro di grande qualità sul mondo di noi corrispondenti in Medio Oriente, che ogni giorno attraversiamo i muri, fisici e psicologici, innalzati da decenni di conflitto. Spero di vedervi numerosi! Ci saranno anche Tarin Gartner e Menachem Gantz, corrispondente da Roma di Yedioth Aoronoth, uno dei più popolari quotidiani israeliani.

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Shalit, 3 anni di buio, e Hamas censura B’tselem

di Claudio Pagliara | 25 giugno, 2009

 

B’tselem, per chi non ne avesse sentito parlare, è una organizzazione israeliana per i diritti umani che da decenni denuncia la politica israeliana nei Territori occupati. L’organizzazione, che gode di grande reputazione tra i palestinesi,  ieri si è vista censurare dalla stampa sotto controllo di Hamas un appello per la liberazione  immediata e incondizionata di Gilad Shalit, il caporale israeliano rapito da Hamas esattamente 3 anni fa..

Il portavoce di B’tselem fa sapere oggi che l’organizzazione intendeva pubblicare a pagamento il suo appello sul quotidiano “Palestine” , stampato  a Gaza, ma ha ricevuto un diniego senza motivazione. L’appello invece è stato pubblicato dal quotidiano palestinese “Al Quds”, stampato a Gerusalemme e diffuso in Cisgiordania. ” La stampa, evidentemente, a Gaza non è libera” , denuncia B’tselem.  “Riteniamo importante che l’opinione pubblica a Gaza sappia la verità. La Croce Rossa non ha mai ottenuto il permesso di  visitare il soldato israeliano. I familiari non hanno ricevuto neppure una lettera da lui. Nessuno sa in quali condizioni si trovi”

La violazione delle convenzioni internazionali nel caso  Gilad  Shalit, come la repressione delle manifestazioni popolari in corso in Iran dovrebbero aprire gli occhi all’opinione pubblica occidentale sul modus operandi dell’estremismo islamico. Ma, come già notavo la settimana scorsa, le piazze europee restano vuote quando a violare i diritti umani sono Iran o Hamas.

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Intervista completa a Netanyahu (9 minuti) su Tg1 XXI secolo

di Claudio Pagliara | 23 giugno, 2009

 

Ecco il link a XXI Secolo, la rubrica di approfondimento di politica estera del Tg1, che il 23 giugno ha ospitato la versione (quasi) integrale dell’intervista concessami dal premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Clicca qui – Intervista a Netanyahu su Tg1 XXI Secolo

Categoria: Politica | Nessun commento »


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