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Il Presidnete della Knesset Reuven Rivlin al Tg2

By Claudio Pagliara | febbraio 4, 2010

Intervista al Presidente della Knesset Reuven Rivlin al Tg2: clicca qui

Intervista di Claudio Pagliara (trascript)

 

Domanda. Presidente Rivlin, Berlusconi l’ha paragonata a Giulio Cesare…

Risposta. Essere paragonato a Giulio Cesare è un grande complimento, anche se alla fine morì ucciso.

 

D .Dalla storia romana ai giorni oggi. Pensa che Berlusconi sia riuscito a toccare il cuore degli israeliani?

R. Sì. Ha parlare alla gente,  oltre che ai leader. Ha esposto francamente il suo pensiero  sapendo  che una parte di noi non è entusiasta di fare altri gesti nei confronti del palestinesi. Ci sono molti in Israele che non sono d’accordo che in caso di pace con la Siria si debba restituire le Alture del Golan. E Berlusconi, che è un grande amico di Israele è venuto e ha detto al popolo israeliano: “Dovete fare grandi concessioni, restituire il Golan, . raggiungere la pace con i palestinesi. Io sono vostro amico, ma voi dovete assumervile vostre responsabilità”.

 

D E Lei è pronto a recepire le esortazioni di Berlusconi”.

R. Ho spiegato a Berlusconi che la maggioranza dei sei milioni di ebrei di Israele vuole la pace. La maggioranza di noi – io no, i miei avi sono arrivati qui 200 anni fa – è fatta di rifugiati arrivati in Isarele all’indomani della sua nascita, dall’Africa, dall’Europa, dallo Yemen, dalla Siria, dal Libano, dall’ Iraq, dall’Iran dal Sud America, dal Nord America. Cercavano una casa dove vivere in pace. Ma il mondo arabo ha avuto un atteggiamento di totale rifiuto del diritto degli ebrei di tornare in questa nostra terra. Un rifiuto che ancora permane. I miei avi  sono arrivati qui 200 anni fa. Firmando un accordo di pace devo essere certo che i miei pronipoti vivranno ancora qui tra 200 anni, Questa è una responsabilità pesante. A volte, persino i nostri amici capiscono guato dobbiamo stare attenti .

Abbiamo fatto tre gesti. Oslo, l’accordo con Arafat. Il sud del Libano, siamo usciti e ringraziamo i soldati italiani che davvero mantengono la pace, ma gli Hezbollah sono diventato la longa mano dell’Iran. E siamo usciti da Gaza  e Hamas e’ diventata la longa mano dell’Iran. Ho mostrano a Berlusconi dalla finestra del Parlamento la collina di Elias. Dietro questa collina c e’ Betlemme. Dal balcone nord della Kensset si  può vedere Ramallah . Siamo qui tutti insieme. Siamo così vicini che non dobbiamo neppure fare passi gli uni verso gli altri per sparaci addosso, basta con una pistola, non c’e’ bisogno di katiusha. Siamo così vicini gli uni agli altri che possiamo anche abbracciarci, senza muoverci. La vera questione è quando i palestinesi vorranno vivere in pace con noi. Non firmare un accordo di pace che Hamas respingerebbe. Non scrivere pace su un documento, nel quale noi concediamo tutto e l’indomani chi l’ha firmato ci viene a dire, è valido per noi, ma non per i terroristi. Non siamo naif. Israele vuole la pace ma non l’illusione della pace.

 

D. Sull’Iran, cosa può fare l’Italia?

R L’Europa, e Berlusconi ne è uno dei prominenti leader, ha un importante ruolo, far capire all’Iran che non può sostenere il terrorismo, dire di voler cancellare uno stato membro dell’Onu, dotarsi dell’arma nucleare  e restare in pace col resto del mondo.  L’Iran è  un pericolo per tutti. Il mondo deve preoccuparsi prima di tutto per le sue sorti. Vero, Israele è sotto minaccia diretta. Israele e’ obiettivo, ma il fondamentalismo religioso, quando costata che la minaccia funziona, la rivolge verso un altro target.

Berlusconi ha detto queste cose con chiarezza. Penso che quando l’Europa non sarà più apatica, non solo a parole, passerà all’azione e taglierà i ponti  con Teheran, ci si avvicinerà alla soluzione.  La posizione di Berlusconi  è un monito all’Europa a muoversi affinché ciò accaduto in Germani non accada ancora. 

 

 

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Topics: Politica | 1 Comment »

Una risposta per “Il Presidnete della Knesset Reuven Rivlin al Tg2”

  1. DestraLab » Ne ho parlato scrive:
    giugno 26th, 2010 alle 12:54

    […] è cosa assai normale. Ne ho parlato pochi giorni fa con il presidente del Parlamento israeliano, Reuven Rivlin. Mi ha detto, facendo un parallelo con l’Italia: Sapessi tu, Gianfranco, quante volte io mi […]

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