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Sbatti il mostro in prima pagina

By Claudio Pagliara | agosto 19, 2009

Un quotidiano svedese, popolare e di sinistra, sbatte in prima pagina una bufala così grande che la prima reazione è quella di pensare ad un pesce d’aprile fuori stagione. Udite udite. I soldati israeliani sistematicamente rapiscono bambini palestinesi e restituiscono i loro corpicini, qualche giorno dopo, alle loro famiglie, privi di organi.  Le organizzazioni per la difesa dei diritti dell’uomo, le implacabili organizzazioni non governative e la stessa Autorità palestinese non hanno mai denunciato un crimine di tale proporzioni.  Eppure il presunto furto di organi conquista gli onori di uno dei quotidiani più letti di un civilissimo paese europeo!

Israele denuncia, a ragione, l’articolo come frutto di antisemitismo. E’ anche, aggiungo io, uno  sfregio alla nostra professione. Mi chiedo, e chiedo agli amici che hanno sostenuto la campagna quale sarà la reazione della  IFJ, la Federazione internazionale dei giornalisti, che il mese scorso, all’unanimità, quindi anche col voto italiano, ha trovato il tempo di espellere la Federazione dei giornalisti israeliani, rea di non aver pagato la quota associativa. La risposta, purtroppo è già scritta: nulla.

Per vedere il servizio sul Tg1 delle 13,30, clicca qui

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Topics: Antisemitismo, Politica | 4 Comments »

4 risposte per “Sbatti il mostro in prima pagina”

  1. Andrea scrive:
    agosto 21st, 2009 alle 12:51

    Caro dott. Pagliara,
    credo lei viva o abbia vissuto in medio-oriente e quindi abbia avuto modo di vedere l’atteggiamento anti-semita sui mass media della regione, dove giornalmente si leggono e ascoltano notizie spazianti dai chewing gum afrodisiaci dati ai palestinesi dai “sionisti” alle notizie secondo cui l’Aids sarebbe stato generato dall’esercito israeliano etc
    Ho modo di avere una finestra aperta su quel “mondo” grazie all’internet: quivi ho visto una sit com in cui erano rappresentati due Ebrei che affermavano che i migliori biscotti per una celebrazione religiosa (non so quale) fossero quelli fatti con il sangue di bambini islamici o cristiani e quindi si apprestavano a rapire l’ingrediente.

    Non mi stupisce quindi che nella islamica Svezia – Malmo ha ormai un quota di mussulmani preponderante – sia iniziato il processo di deinformazione (l’ignoranza e’ la linfa vitale dell’islam) e di attacco ai sionisti tanto caro agli islamici.
    Presto credo che avremo notizie simili arrivare anche da altri stati che come la Svezia hanno accolto e cercato di integrare (non si puo’ lavare la testa all’asino perche’ si spreca tempo e denaro) popolazioni maomettane.
    Trovo inoltre strano che nessuno abbia notato come le curve di crescita della popolazione islamica e dell’anti-semitismo in europa vadano a braccetto; forse non volevano essere bollati come fascisti, razzisti e “islamofobici”.
    1) ho a cuore le sorti di israele => no fascista
    2) i maomettani sono di varie razze e colori => non posso essere razzista
    3) non sono affetto da patologie => non sono islamofobico
    che appellativo mi darete dunque?

  2. Salvatore scrive:
    agosto 23rd, 2009 alle 20:13

    Da libertà di espressione della carta stampata si è passati alla libertà di diffamazione. Un giornalista deve essere serio e professionale non può immaginare solo allo scoop d’estate per la tiratura del proprio quotidiano, quando si parla di un fatto gravissimo occorre avere delle certezzze. Questa notizia non riguarda solo l’esercito israeliano ma ha una vasta portata: soldati che avrebbero ucciso deliberatamente, sottoufficiali e ufficiali che danno ordini, politica governativa, rete di appoggio per l’espianto e conservazione degli organi… fino ad arrivare ad una più vasta rete magari internazionale con i classici appoggi. Il male ancora una volta è che si cerca di far passare le persone di una nazione come se non lo fossero.

  3. Andrea scrive:
    agosto 24th, 2009 alle 17:41

    La spectre insomma versione “sionista”……..

  4. Ginoh scrive:
    ottobre 10th, 2013 alle 09:34

    Non posso che condividere la riprovazione espressa da Andrea: l’antisemitismo è un’infamia imperdonabile, che, all’indomani della Shoah, continua a gettare fango sulle le vittime di una tragedia immane. Posta questa indiscutibile premessa, il problema dell’antisemitismo richiede una altrettanto forte e inequivocabile chiarificazione, allorché dietro l’odioso fenomeno, oggi si tende a sorvolare su tante, spesso gravi e criminose responsabilità della politica dello Stato di Israele verso il popolo palestinese, defraudato di tutto, a cominciare dalla terra in cui è nato e da cui è stato brutalmente cacciato. Qui non si può contrabbandare con il marchio dell’antisemitismo il giudizio negativo sull’oggettiva realtà storica dell’infinito dramma palestinese. Troppo facile scomunicare chiunque osi criticare i crimini perpetrati da Israele-Stato, pur tenendo conto del suo legittimo diritto di difendere la propria esistenza e sovranità di territori acquistati soprattutto con la violenza e l’arroganza dello strapotere militare. Scusate, ma è la mia opinione che nulla ha a che vedere con il martirio di milioni di innocenti vittime dei nazifascisti, alla cui sacra memoria mi inchino umilmente.
    Gino Adamo – Palermo

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