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Human Rights Watch contro Hamas

By Claudio Pagliara | agosto 6, 2009

Ogni volta che ho raccontato, nei miei 6 anni in Medioriente, la vita quotidiana nelle città israeliane del sud, sotto il fuoco indiscriminato dei razzi di Hamas, ho subito critiche violente sui blog della cosiddetta “controinformazione”. Un gruppo su Facebook mi accusa addirittura di essere un criminale di guerra. Mi permetto di segnalare a questi signori il rapporto di una organizzazione certamente non sospettabile di essere “filo sionista” ,  la Human Rights Watch. Analizzando la sequenza di eventi che dal 4 novembre del 2008, giorno in cui i razzi lanciati da Gaza uccisero 3 civili israeliani e ne ferirono altre decine, ha portato all’offensiva israeliana “Piombo fuso”, l’organizzazione internazionale denuncia chiare “violazioni delle leggi di guerra” da parte di Hamas e degli altri gruppi armati palestinesi.

Sperando che il rapporto aiuti ad aprire gli occhi a chi finora li ha girati solo da una parte.

Per il link, clicca qui

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Topics: Politica | 11 Comments »

11 risposte per “Human Rights Watch contro Hamas”

  1. Alessia Minieri scrive:
    agosto 6th, 2009 alle 11:59

    Non credo che possano aprire gli occhi, è una scelta interessata quella di essere consapevolmente ciechi.
    La cosa più incredibile è che, spesso negli ambienti di sinistra, quella astorica ed atemporale, gli esponenti hanno comportamenti privi di ogni ratio e logica, la linea di confine tra loro ed un nazionalsocialista finisce per essere invisibile.
    Sul gruppo che ti addita come criminale di guerra non credo ci sia molto da dire, forse è il caso di farsi una risata, la superficialità umana, a volte, è delirante.

  2. Laura Collinoli scrive:
    agosto 6th, 2009 alle 22:53

    Oh… è la solita storia all’italiana. Ci sono violenze di serie A e violenze di serie B. Così come le popolazioni, le guerre e tutte le altre cose. Con pregiudizi di cui non riesco a scovare l’origine.
    Ha detto bene Alessia. C’è una consapevole cecità.
    Ah… lo stesso vale per i criminali di guerra. Categoria alla quale non credo tu appartenga… :-)
    Il rapporto spero venga letto da tutti…

  3. Andrea scrive:
    agosto 7th, 2009 alle 13:33

    Il problema e’ che Hamas e Fatah sono descritti come vittime sempre a prescindere da cio’ che fanno o dicono.
    Come si puo’ giudicare moderato Fatah quando l’ex primo ministro della autorita’ palestinese durante il discorso di apertura della convention di Fatah inneggia ai “martiri” ricevendo una ovazione dai delegati, i “martiri” in questione sono responsabili del sequestro di un autobus nel 1978 in cui persero la vita 37 civili di cui 12 bambini.
    Il problema e’ che i mass media perdonano le atrocita’ commesse dai “profughi” palestinesi, stigmatizzano gli errori dell’esercito isrealiano e ignorano il fatto che hamas utilizza la propria popolazione come scudi umani per poter poi vincere la guerra mediatica.
    Mi domando inoltre: perche’ gli unici “profughi” che destano interesse sono quelli di seconda,terza e alle volte quarta generazione di origine palestinese?Perche’ si e’ taciuto dei profughi ebrei causati dalle purghe arabe?Perche’ si tace sull’esodo e il rischio di estinzione dei cristiani in medio oriente?Perche’ un bambino palestinese vale piu’ di un bambino iracheno, sudanese o israeliano?

  4. Annarita scrive:
    agosto 7th, 2009 alle 16:52

    Non credo assolutamnete che debba essere tenuto in considerazione ciò che dicono questi blogger.della cosiddetta controinformazione..ma quale controinformazione..ma controcosa?Potresti segnalare tutto ciò che vuoi a questi signori che comunque non vedono nulla che non sia la loro verità! Sono loro i criminali :i manipolatori !
    Approfitto di questo spazio caro Claudio per mandarti un articolo di Ugo Volpi sulle spose bambine di Gaza.. Io di gente così ho paura e repulsione
    Cari amici, questa è una cartolina che non so proprio scrivere. Guardate quest’immagine: mi è arrivata un paio di volte da qualche lettore e non ci credevo, mi sembrava che potesse essere solo un fotomontaggio. Poi sono andato qui, http://almoltaqa.ps/english/showthread.php?p=50007 , a un sito islamista in francese, e ho visto tutta la galleria e ho visto anche il video qui: http://www.youtube.com/watch?v=RYmtaXQHEtw . Ho dovuto arrendermi, è vero. Come tutti i regimi totalitari, anche gli islamisti di Hamas cercano di mettere sotto controllo l’intera vita dei propri sudditi. Quel che alcuni ingenui attribuiscono a un genuino spirito sociale è controllo, volontà di irreggimentare tutto e tutti: le colonie estive per i bambini, le scuole, il cinema, gli abiti di tutti e anche i matrimoni. E tutto, naturalmente dev’essere di massa, segno della mobilitazione popolare sotto il partito. Lo facevano anche i nazisti, i fascisti, i comunisti di Stalin. Nessuna meraviglia dunque a un matrimonio di massa (incoraggiato da un congruo premio in denaro, sembra 500 dollari a coppia, che da quelle parti sono un’enormità). Capisco il meccanismo, lo trovo disgustoso ma lo capisco.
    E però che le spose siano quelle che vedete in queste immagini, delle bambine dall’apparente età di cinque o sei anni, va al di là della mia possibilità di comprensione. So che un islamista mi spiegherebbe che le bambine di anni ne hanno almeno otto e che dato che il Profeta ha impalmato la sua ultima consorte quando lei aveva quell’età ciò è permesso, anzi lodevole. E so che un multiculturalista mi direbbe che bisogna accettare i costumi di tutti, che la nostra morale è relativa, che bisogna accettare l’Islam come una grande civiltà eccetera eccetera.
    Di fronte a queste immagini ripugnanti questi discorsi mi sembrano assurdi. Mi vien solo voglia di chiamare la polizia per sgominare la banda di pedofili. Peccato che la polizia a Gaza non ci arrivi (e che peraltro il matrimonio di massa esponga una pratica diffusa in tutto l’Islam in forma individuale). Non mi resta che la mia islamofobia: io di gente così ho paura e repulsione. Vi chiedo solo di mostrare queste immagini a tutti coloro che conoscete e che parlano di accettazione dell’altro e di pacifica convivenza. Chiedete loro se è questo che vogliono anche in Italia.
    Si è formato un gruppo su FB che chiede il tuo aiuto per poter denunciare a tutti ciò che succede a Gaza..e non solo..è stato fatto il tuo nome su quella bacheca da Federico Falconi per questo mi sono permessa di interpellarti..per chiedere il tuo intervento..ti sappiamo tutti giornalista illuminato , sveglio ( è stato scritto) e obiettivo…isempre con tanto affetto e stima annarita

  5. Lina scrive:
    agosto 17th, 2009 alle 12:27

    1 riguardo a problema del tormentone estivo sulle spose di hamas, vorrei precisare che è un falsò. Non esiste alcuna fonte internazionale che riporti tale notizia nei termini qui descritti. E’ un matrimonio con damigelle e lo dimostra il fatto che non esiste alcuna testimonianza che attesti quanto si va dicendo In questo blog, per esempio sono riportate lvarie fonti compreso il video della TV israeliana e del blog di Sky intitolato :
    Islamofobia? propaganda? ignoranza
    http://frammentivocalimo.blogspot.com/2009/08/hamas-organizza-matrimonio-collettivo.html

  6. Andrea scrive:
    agosto 21st, 2009 alle 13:28

    Gentile Lina,
    tutti, e intendo proprio tutti, speriamo che il matrimonio riguardasse quegli uomini con delle donne e non con quelle bambine.
    Cosa mi urta come essere umano, e cosa sembra che a lei non interessi affatto, e’ che di tutti i links che ho visionato a riguardo non ve ne sia uno in cui si vedono queste future mogli, ma in un video viene detto in inglese che le mogli secondo la tradizione islamica non partecipano al matrimonio.
    Ora Lei, come donna, non trova strano, immorale, ingiusto e quant’altro che la moglie non possa partecipare al matrimonio?
    Mi pare che Lei non si sia accorta dell’elefante presente nella stanza.
    In un periodo in cui le parole di Ghedini, l’azzeccagarbugli di Papi ovvero colui che scrive le leggi, sulla oggettivazione della donna come merce hanno fatto scalpore sull’inebetito popolo italiota mi pare strano che lei non abbia notato questa cosa.
    Forse il suo vero nome e’ Adel o Muhammad e quindi in cio non vede nulla di strano?

  7. lina scrive:
    agosto 23rd, 2009 alle 08:25

    1 come spiega haaretz sono damigelle e le spose secondo l’uso islamico non sono riprese: vedi haaretz

    http://www.haaretz.co.il/hasen/spages/918230.html
    2 il blog di Sky è molto esplicito: islamofobia , propaganda o ignoranza? e spiega molto bene quanto è realmente avvenuto
    http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/4727291.stm

    3 questo è un sito ultrasionista:
    http://www.wnd.com/index.php?fa=PAGE.view&pageId=106002

  8. Claudio Pagliara scrive:
    agosto 23rd, 2009 alle 10:24

    Come ho spiegato in altro articolo, non c’è stato alcun matrimonio di massa con bambine spose. Hamas ha finanziato matrimoni di massa, la più piccola delle spose aveva 17 anni, come è costume islamico, le spose non sono state riprese, le bambine che si vedono nel filmato sono damigelle.
    E’ la differenza tra propaganda e informazione. Difficile lavoro in Medioriente.

  9. Andrea scrive:
    agosto 27th, 2009 alle 14:26

    Per la Sig.a Lina,
    si legga questo:
    http://www.arabnews.com/?page=1&section=0&article=125785&d=26&m=8&y=2009&pix=kingdom.jpg&category=Kingdom
    e’ vero non e’ accaduto in Palestina, ma nel mondo mussulmano e’ norma praticata assiduamente in quanto maometto, l’esempio da seguire per ogni buon musulmano, si e’ sposato una

  10. Andrea scrive:
    agosto 27th, 2009 alle 14:29

    ops….. BAMBINA di 6 anni e l’ha impalmata quando ne aveva 9!
    Il buon profeta aveva gia’ svarite mogli, un di queste la ex moglie del suo figliastro, e piu’ di 50 anni.
    non la trova una pratica aberrante?o forse la richiesta di un certo grado di moralita’ vale solo per l’occidente?

  11. arial scrive:
    dicembre 29th, 2009 alle 07:03

    1 quello che avviene nel mondo musulmano non giustifica assolutamente il diffondere notizie inerenti ad un matrimonio di massa mai esistito e sconfessato da siti americani e israeliani. ufficiali..una maggiore serietà nel diffondere con tanta superficialità queste notizie non sarebbe male

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