Ricerca

Categorie

Blogroll

Archivi


« | Main | »

Intervista a Shimon Peres: dietro le quinte

By Claudio Pagliara | maggio 14, 2009

Meytal, l’addetta stampa del Presidente Peres, scuote la testa per le reazioni della stampa israeliana alla visita allo Yad Vashem compiuta dal Papa il giorno prima. “Mi vergogno di ciò che è stato scritto, che il Papa non ha mostrato pentimento, che ha parlato di milioni di vittime e non di sei milioni. I nostri giornalisti l’hanno fatta fuori dal vaso “.

Senza usare la stessa irriverente espressione, anche Shimon Peres, Presidente dello Stato di Israele, la pensa allo stesso modo. “Noi ci siamo abituati –  mi dice nell’intervista esclusiva che mi ha concesso martedì 11 maggio – I giornalisti israeliani non guardano in faccia a nessuno. La stampa qui è completamente libera”.

Meytal ci tiene a mostrare alle nostre telecamere il regalo di Benedetto XVI al presidente Peres: un quadro raffigurante una menorah, il candelabro ebraico. Shimon Peres mi dice di apprezzarlo molto. E’ fiero del regalo che a sua volta ha fatto al Papa: una copia della Bibbia in ebraico, 300 mila parole, incise in una microscopica tavoletta con l’ausilio delle nanotecnologie, uno dei punti di forza del Technion, il Politecnico di Haifa.

Intervista a Peres: Tg1 ore 20.00 dell’11 maggio 2009

Comments

comments

Topics: Politica | 2 Comments »

2 risposte per “Intervista a Shimon Peres: dietro le quinte”

  1. dova cahan scrive:
    maggio 14th, 2009 alle 19:37

    Certo che sono io la prima a commentare…mi interessa sapere anche
    cosa ne pensano gli altri del nostro Presidente Shimon Peres…un
    pacifista ormai riconosciuto universalmente..che ha una visione del
    mondo arabo che ci circonda esatta e posso dire anche abbastanza
    moderata.
    In quanto all’ accoglienza che e stata data al Papa qui in Israele, da
    quanto ho visto io ed ho sentito anche commenti alla nostra radio e
    televisione, i cittadini israeliani erano tutti contenti di questa visita che
    ha segnato un momento di grande importanza storica per queste
    due grandi religioni.
    Questo e il sentimento generale che c’e stato qui in Israele con questa visita…se alcuni giornali o alcune persone hanno dato anche
    commenti differenti…non rifletteva per niente il sentimento generale..
    In quanto a te nuovamente devo ringraziare di far vedere all’ estero
    e sopratutto in Italia che sei il loro corrispondente, il vero aspetto
    del nostro paese e del nostro popolo.

  2. Salvo scrive:
    luglio 15th, 2009 alle 21:24

    Shimon Peres è un uomo autetico che crede nella pace e nel principo “due popoli per due Stati”, lo mostra la sua vita, il suo pensiero e la ricerca constante della risoluzione del conflitto. Tra i suoi tanti interventi cito quello svolto alle Nazioni Unite del 28 settembre del 1993, dopo gli accordi di Oslo quindi, nel quale esterna in maniera molto chiara la sua essenza del “nuovo Medio Oriente” verso una ricerca della pace e di lotta alla miseria, alla desertificazione, per una sana comprensione tra i popoli tra tutti i popoli della regione.

Commenti