Ricerca

Categorie

Blogroll

Archivi


« | Main | »

Miracolo a Gerusalemme (in diretta TV)

By Claudio Pagliara | aprile 18, 2009

Sono le 11 del mattino quando riesco a intrufolarmi nella strettissime maglie della sicurezza israeliana e entrare, senza apposito permesso, ma solo sfoggiando il mio tesserino stampa, nella basilica del Santo Sepolcro. Tre ore di attesa, appollaiato sulla scala che si trova nel lato di proprietà armena per assistere anche io, tra migliaia di fedeli, al miracolo del “Fuoco Santo”. Si ripete, puntuale, ogni anno. I cristiani ortodossi credono che la vigilia della loro Pasqua un fuoco miracoloso si sprigioni dalla tomba di Gesù. Il fuoco si manifesta al patriarca  greco ortodosso raccolto in preghiera nell’edicola che racchiude il sepolcro.

Anche quest’anno il miracolo e’ avvenuto. Alle 2 del pomeriggio le luci della Basilica sono state spente e il patriarca greco e’ uscito dall’edicola con due fasci di candele accese. Il Fuoco Santo viene passato, nell’ordine, ai sacerdoti  armeno, copto, assiro  e da questi a tutti i fedeli, che a loro volta lo portano a parenti e amici. Le candele spente viaggiano anche all’estero, raggiungendo i remoti confini dell’ortodossia: l’Est europeo, la Russia..

Quando la fiamma si manifesta, l’eccitazione nella Basilica raggiunge il parossismo. Il patriarca armeno, il primo a ricevere la fiamma miracolosa, compie una corsa degna di un velocista olimpionico per portarla ai fedeli sulla balconata, in cima alla scalinata. La ragione di tanta fretta risiede nella secolare competizione tra le diverse confessioni cristiane. Propagando il più velocemente possibile la fiamma, gli armeni sottolineano il privilegio accordato dalla tradizione di ricevere per primi la fiamma dal patriarca greco.

La cerimonia è fonte di grande preoccupazione per le autorità israeliane, che sono chiamate a garantire la sicurezza dei fedeli. La basilica più santa della cristianità ha una sola via di fuga, la porta di entrata. Meglio non pensare a cosa succederebbe se scoppiasse un incendio. E le probabilità che ciò, prima o poi accada, da quanto ho sperimentato, non sono basse. Almeno 5 mila fedeli hanno il permesso di entrare nella Basilica, tutti hanno almeno un fascio di candele. In una manciata di secondi, migliaia  di candele vengono accese. La temperatura subisce una brusca impennata. La folla poi esce dalla Basilica con le candele accese e grondanti di cera e si inerpica negli stretti  vicoli della città vecchia. Il secondo miracolo è che tutto anche quest’anno e’ finito bene.

Gerusalemme si conferma città santa. Il miracolo del Fuoco Santo per giunta avviene ormai da anni davanti ad un esercito di telecamere. I francescani, che non partecipano alla cerimonia, non esitano a chiamare in causa forze non divine, come la particolare struttura dell’edicola che racchiude interamente il sepolcro impedendo ai fedeli di vedere cosa accade dentro. L’edicola e’ puntellata dal terremoto del 1927.  Finora, i progetti di restauro si sono scontrati con la tenace opposizione dei greco-ortodossi. “La verità – mi dice un frate che preferisce restare anonimo – è che l’attuale struttura è perfettamente funzionale al miracolo del Fuoco Santo”. A buon intenditore, poche parole.

Comments

comments

Topics: Religioni | 4 Comments »

4 risposte per “Miracolo a Gerusalemme (in diretta TV)”

  1. Enzo Greco scrive:
    aprile 19th, 2009 alle 23:12

    Bellissimo, Claudio! Ci hai fatto rivivere alla grande un momento importante dell’anno cristiano-ortodosso. Che emozione (e che commozione… di gente).
    Aggiungo, con un po’ di malcelato sarcasmo: speriamo di non dover assistere, come spesso accade in quella santissima Chiesa, allo spettacolo di preti che si pestano a pugni e bastonate per motivi poco… ortodossi!
    Ahahaha…
    Ciao e grazie ancora!

  2. Claudio Pagliara scrive:
    aprile 20th, 2009 alle 03:51

    “Motivi poco ortodossi”! Questa e’ buona, Enzo. A novembre, ricorderai, greci e armeni se le sono date di santa ragione per un futile motivo. E’ cosi’ da secoli. In un certo senso, e’ il troppo amore per il luogo che conduce a questi estremi. Ma un occhio laico non puo’ fare a meno di costatare l’anacronismo: cristiani che si azzuffano per nulla mentre la crescita del radicalismo in Medio oriente e non solo richiederebbe risposte unitarie.

  3. biagio scrive:
    maggio 1st, 2009 alle 20:08

    bravo claudio,complimenti per aver documentato un grande miracolo a dispetto di ogni detrattore.

  4. Notizie dai blog su Santa Fraschetteria in Gerusalemme scrive:
    luglio 6th, 2010 alle 12:43

    […] Miracolo a Gerusalemme (in diretta TV) Sono le 11 del mattino quando riesco a intrufolarmi nella strettissime maglie della sicurezza israeliana e entrare, senza apposito permesso, ma solo sfoggiando il mio tesserino stampa, nella basilica del Santo Sepolcro. blog: Medioriente | leggi l'articolo […]

Commenti