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Ancora Jenin: una storia emblematica

By Claudio Pagliara | aprile 3, 2009

Laura Collinoli risponde al mio precedente post (L’ultimo concerto dell’orchestra della pace di Jenin) con queste toccanti parole.

 “Un mio amico una volta mi ha detto che sono un paradosso vivente, perché ho una mamma dal cognome ebreo e un padre salvato da un medico nazista… Forse è per questo che mi piace pensare che ci sia sempre un po’ di bene anche in un grande male… e che ciò che si deve rincorrere è sempre un mondo di pace, di giustizia, di legalità, di uguaglianza, di rispetto degli altri, di carità… che vanno sempre di pari passo con la speranza. Non ci può essere speranza senza musica. Senza le note che scavalcano i muri reali e quelli dell’ignoranza. Dell’omertà. Della guerra. Della sofferenza. Del male… Ecco perché l’orchestra di Jenin non deve solo sopravvivere. Deve vivere. E continuare a suonare. Davanti a tutti… Me lo auguro con tutto il cuore”.

Purtroppo l’augurio di Laura non si e’ avverato. Wafa Younis, la direttrice dell’orchestra che aveva fatto suonare i bambini di Jenin davanti ad un gruppo di sopravvissuti all’Olocausto e’ stata invitata da Zakaryia Zubeide, il capo di Fatah nel campo rifugiati, a lasciare Jenin. Un volantino di minacce e’ anche circolato la notte scorsa.

 Sono andato a trovare Wafa nel villaggio arabo israeliano, A’ara, dove e’ nata e risiede. La donna, che ha dedicato molti anni della  sua vita ad insegnare musica ai bambini del campo rifugiati, non si da’ per vinta. Mi ha detto che intende chiedere al presidente Abu Mazen di istituire una commissione indipendente per valutare il suo operato.

 A Jenin incontro Zakaryiua Zubeidi . Mi dice che l’errore di Wafa Younis e’ stato quello di far suonare i bambini di Jenin davanti ai sopravvissuti all’Olocausto mentre , testuale, “i palestinesi sono vittime dell’olocausto ebraico”. Aggiunge  l’ex militante palestinese, che “gli ebrei hanno sfruttato l’Olocausto per impossessarsi della terra palestinese”.

Affermazioni che tradiscono la non accettazione dello stato di Israele, anche nei confini del ’67. L’Autorità’ palestinese tace. Fonti ufficiose fanno sapere che la decisione di espellere la direttrice d’orchestra e’ stata presa su pressione di Hamas. Una storia emblematica.

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Topics: Politica, Ponti | 2 Comments »

2 risposte per “Ancora Jenin: una storia emblematica”

  1. Laura Collinoli scrive:
    aprile 3rd, 2009 alle 20:50

    Nooo… Davvero una storia emblematica di quanto l’odio ed il rancore possano portare alla cecità… E qui non si parla di mancanza di vista, ma di oscurità della mente e dell’anima… A questo punto speriamo in Abu Mazen… Un abbraccio a Wafa Younis.
    Claudio, dovresti farne uno speciale come quello sulle orme di Gesù, che era splendido. Sono certa che la gente lo apprezzerebbe molto. E’ una storia così bella questa dell’orchestra della pace di Jenin…
    Grazie, Laura

  2. Claudio Pagliara scrive:
    aprile 5th, 2009 alle 12:57

    Grazie Laura,
    si’, hai ragione, meriterebbe uno speciale… O magari il cpaitole di un libreo… Ci penso, ci penso

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