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100 anni di Tel Aviv

By Claudio Pagliara | marzo 25, 2009

Quando posso, trascorro i fine settimana a Tel Aviv. Ho trovato anche un rifugio, un angolo di letture e riflessioni, un piccolo appartamento a Jaffa, città dalla storia millenaria, oggi satellite della moderna e palpitante capitale economica e culturale di Israele. Dal belvedere di Jaffa, si ammirano le torri allineate sul lungomare, i pescatori che gettano la lenza tra gli scogli, i surfisti che cavalcano le onde.

Tel Aviv si appresta a compiere 100 anni. E’ una città occidentale e levantina al tempo stesso, vera cerniera tra due mondi. Gli israeliani ne parlano spesso e volentieri come di una “????”, una bolla: il conflitto vi arriva attutito. L’appellativo, secondo me, non rende giustizia alla città, che svela il sogno dei più di una vita normale, un sogno negato.

In occasione del Centenario, e’ uscito in libreria “Tel Aviv, Short Stories”, una antologia di storie scritte da scrittori e giornalisti “anglo-israliani”. Vi propongo la “clip” del libro. E attendo i vostri commenti, non solo sulla clip, ma sopratutto su Tel Aviv…

 

Tel Aviv, Short Stories

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Topics: Cultura | 8 Comments »

8 risposte per “100 anni di Tel Aviv”

  1. Laura Collinoli scrive:
    marzo 25th, 2009 alle 22:03

    Non sono mai stata a Tel Aviv… una mia amica una volta mi ha detto che qui tutto si mescola meravigliosamente. Dagli stili alle culture, dai popoli ai secoli…
    Mi ha anche raccontato che non si ferma mai. Che tutto è in continuo movimento, agitazione… Poi però mi ha detto una cosa strana… Le parole esatte non le ricordo, ma in sostanza è come se avesse voluto dire che la sua ‘anima’, l’anima della città, fosse frenetica e rilassata insieme… Non lo so… Non l’ho mai ‘assaggiata’. Ma forse è così. Dalle immagini della clip si percepisce qualcosa… Boh… in certe sembra che sia una metropoli californiana. In altre mi ha fatto ricordare le isole greche… Strana, molto strana…
    Carina l’idea di queste piccole storie raccontate in maniera davvero coinvolgente…
    Grazie, questo blog è fichissimo. Una ‘finestra’ reale su Israele.
    Grazie mille…

  2. Claudio Pagliara scrive:
    marzo 25th, 2009 alle 22:55

    Sorprendente Laura, acutissime osservazioni, le tue. Senza mai essere stata qui, hai colto un aspetto essenziale di Tel Aviv: e’ una citta’ sfuggente, nel senso che ogni etichetta la descrive solo parzialmente… Un po’ metropoli un po’ villaggio, un po’ America un po’ Europa. Tollerante, accogliente, aperta.
    Grazie per l’adesione al blog
    Una finestra su uno spicchio di realta’, questo cerchero’ di fare.
    Buona notte.

  3. Alessia Minieri scrive:
    marzo 26th, 2009 alle 01:06

    Tel Aviv è una finestra alla riflessione.
    Un pensiero agitato, coinvolgente, ma in contemporanea vellutato, lenitivo. Una città che corre e, durante la corsa, le mille prospettive si confondono, ma tutto è in perfetto ordine.

    Una specie di Paradiso per i pensatori. Se dovessi scegliere un posto in cui poter meditare, senza dubbio, opterei per Tel Aviv. Una spiaggia piena di conchiglie, una passeggiata al Porto, uno sguardo ai Caffè..
    ma soprattutto osserverei la gente. La vera ricchezza di questa città.

  4. Enzo Greco scrive:
    marzo 27th, 2009 alle 00:05

    Caro Claudio, che piacere leggerti! Anch’io, Italiano di Londra, non riesco a resistere alle sirene di Tel Aviv, ed ogni anno mi faccio la valigia e vado a passare qualche bella settimana in quel miracolo multiculturale che e’ Giaffa e da li’, come ben sai, e’ una piacevolissima passeggiata fino al centro di Tel Aviv.
    Ti dico un segreto: amo Neve Tzedek, il primo quartiere ebraico costruito fuori Giaffa, coi suoi eleganti negozietti, le sue boutiques, i suoi cafes e i suoi ristoranti etnici.
    A Tel Aviv ho riscoperto una cosa che noi Italiani abbiamo conosciuto bene: la Dolce Vita.
    M’hai fatto venire voglia di partire…!

  5. Claudio Pagliara scrive:
    marzo 27th, 2009 alle 10:03

    Caro Enzo, grazie per il tuo commento.
    Adoro Neve Tzedek, il mio punto di appoggio a Giaffa dista 5 minuti a piedi.
    Condivido la tua impressione sulla Dolce vita di Tel Aviv. Sorriderai nello scoprire che ho intitolato cosi’ il primo dei 5 capitoli di un Tg2 dossier dello scorso maggio sui i volti di Israele.
    Questo il link:
    http://www.youtube.com/watch?v=2AkdFsHA5nw&feature=PlayList&p=FEA680F66CCB796D&index=0&playnext=1
    Buona giornata

  6. Laura Collinoli scrive:
    marzo 27th, 2009 alle 14:58

    Ma uno può innamorarsi di una città con due video? Beh… diciamo che sono molto molto incuriosita… La verità è che quando noi italiani pensiamo ad Israele ci vengono in mente solo la guerra e il nostro segno della croce davanti al santo sepolcro…
    Provincialismo o poca curiosità? Forse tutte e due,,, così spesso ci perdiamo il meglio… E forse dobbiamo (devo…) allargare gli orizzonti “vacanzieri”… :-)
    Grazie Claudio, buona giornata

  7. YOLANDA scrive:
    marzo 29th, 2009 alle 17:47

    CARO CLAUDIO
    SONO L’AMICA DI LILIANA CI SIAMO CONOSCIUTI IN SPIAGGIA
    SEI UNA GRANDE PERSONA E SPERO INCONTARTI DI NUOVO
    CONTINUA AD ESSERE SEMPRE COSI E GARZIE PER CIO CHE FAI PER ISRAELE
    TI SIAMO GRATI
    YOLANDA TEL AVIV
    PER ME E IL PIU BEL POSTO NEL MONDO
    E IL TUO REPORTAGE E NEL MIO PROFILO IN FACE BOOK

  8. Alberto Tancredi scrive:
    marzo 29th, 2009 alle 22:55

    Ciao Claudio, questo tuo articolo su Tel Aviv è molto interessante. Ho visto il tuo servizio e seguo sempre i tuoi reportage da Israele.
    Ci siamo anche conosciuti a maggio a Gerusalemme alla sinagoga italiana ed è stato un vero piacere per me.
    Grazie ancora per il tuo modo di lavorare genuino e schietto.
    Alberto

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