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Gaza, Hamas, la gente

By Claudio Pagliara | marzo 24, 2009

Gaza non e’ il posto piu’ povero del pianeta. Basta dare un’occhiata alle immagini   che giungono da Darfour per rendersi conto che ci sono realta’ ben piu’ drammatiche. Ma c’e’ un fatto che rende unica la situazione nella Striscia: la completa chiusura dei suoi confini.

Hamas continua a tenere prigioniero Gilad Shalit, usa la Striscia di Gaza come base di lancio per i suoi razzi contro quello che chiama “il nemico sionista”. Israele reagisce imonendo una completa chiusura dei confini, con eccezione per lo strettissimo indispensabile.

Solo personale umanitario e giornalisti possono attraversare il valico di Eretz. L’altro valico, quello di Rafah, al confine con l’Egitto, e’ chiuso da quando Hamas ha preso il potere cacciando gli uomini del partito Fatah del presidnete palestinese Abu Mazen.

La chiusura ha trasformato di fatto Gaza in una grande prigione a cielo aperto. Al di  la’ di ogni considerazione sulle responsabilita’ , un milione e mezzo di abitanti vive una condizione intollerabile.

Ho trovato interessante, in questa chiave, il video prodotto da Yoni Goodman, l’uomo che ha realizzato i disegni animati di Walzer con Bashir, il film israeliano che per un soffio non ha vinto quest’anno  l’Oscar. Ve lo propongo, con un augurio per gli amici palestinesi di Gaza di poter tornare ad avere presto un vita normale

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Topics: Politica | 4 Comments »

4 risposte per “Gaza, Hamas, la gente”

  1. pino scaccia scrive:
    marzo 25th, 2009 alle 05:21

    ciao claudio, benvenuto nel paradiso (?) dei bloggers

  2. Daniele Vital scrive:
    marzo 25th, 2009 alle 09:49

    ciao Claudio,

    volevo chiederti cosa ci trovi di intreressante nel video che hai postato contribuendo a farlo girare nel web. La tecnica? Perchè a parer mio il messaggio del genere non aiuta la causa palestinese, dato che la causa del loro male non risiede nella chiusura dei confini.

    Comunque al 99% sono sempre d’accordo con te, concedimi un 1% di dissenso.

    Complimenti
    Daniele

  3. Claudio Pagliara scrive:
    marzo 25th, 2009 alle 12:23

    Caro Daniele,

    La mia posizione l’ho spiegata nel testo che precede il video.

    Grazie per i tuoi complimenti, e ancor di piu’ per le tue critiche. i

    Un blog , a mio avviso, deve dare stimoli, suscitare interrogativi, non necessariamente dare risposte

    Un caro saluto
    \
    Claudio

  4. Daniele Vital scrive:
    marzo 25th, 2009 alle 22:38

    sì, perdonami l’avevo letto, forse ho sintetizzato troppo il mio pensiero… al di là delle opinioni mi domandavo solo qual’è il messaggio che passa. un pittore non viene giudicato per un singolo quadro, ma più per il suo percorso creativo nel complesso. lo stesso metro, però, non credo sia applicabile per la tua nobile professione. “l’io” è la notizia e dovrebbe contenere in sè la sintesi completa di una prospettiva (che non significa prendere posizioni) che porterà con sè in tutto il suo percorso mediatico.
    La tua capacità analitica, l’onesta intellettuale, la tua forza, la tua umanità… Insomma il tuo stile è unico e credo che ogni tua notizia abbia già una spina dorsale abbastanza forte da poter avanzare a testa alta nella propria direzione.
    E’ solo un pensiero, ma ho voluto condividerlo. I blog servono anche a questo :)

    Complimenti ancora
    Daniele

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